Ad ormai un decennio dal progetto avviato per le scuole medie "A Scuola di Nuoto" allarga il cerchio al Liceo Sportivo. Il laboratorio didattico si svolgerà nella rinnovata struttura dello Stadio del Nuoto di Caserta alla presenza dei migliori istruttori della Simar Nuoto capitanati da Clemente Simaldore. Un nuovo ciclo che dona sempre più lustro ad un istituto scolastico dove anche una disciplina depauperata come le Scienze Motorie svolge un ruolo fondamentale nella formazione didattica degli allievi. Un corso base per spingere gli studenti più esperti ad affinare il loro stile, i meno esperti a migliorare la fase di scivolamento in acqua, ad automatizzare i gesti della bracciata e gambata ed infine, a chi ha difficoltà di galleggiamento, ad affrontare le proprie paure e accompagnarlo nel percorso che porterà a superarle. Così dopo Flag Football, Pilates, Military, Kali, Scherma, Pugilato, Pallacanestro, Futsal, Volley, anche le discipline natatorie entrano a far parte del ventaglio dell'offerta formativa più ampia che una scuola statale abbia potuto offrire ai suoi allievi. Ad majora semper…

Il 2 Ottobre 2019, giornata dedicata alla festa dei nonni, tutti gli alunni della scuola primaria dell’Istituto Salesiano di Caserta si sono impegnati in un’attività laboratoriale che li ha visti coinvolti nella decorazione di un biscotto da donare al loro “dolce nonno”. La festa ha voluto valorizzare la figura dei nonni nel percorso di crescita dei nipoti. Il compito delle nostra scuola è stato sicuramente quello di recuperare il significato essenziale ed educativo di una ricorrenza e, nel caso specifico, è stata un’ occasione per mettere in risalto delle figure familiari che diventano talvolta determinanti nell’educazione dei bambini qualora le figure genitoriali risultano poco presenti per motivi di varia natura. Non si può descrivere la gioia del momento della benedizione nella nostra Chiesa da parte del Direttore Don Gino Martucci a tutti i nonni e la commozione nel vedere un video con le foto che ritraevano momenti importanti tra nonni e nipoti. Una mattinata indimenticabile e sicuramente da ripetere il prossimo anno!

Scrivo a voi. Lettera da un ‘tribunale’.

Cari ragazzi,
ho riflettuto a lungo prima di scrivervi… ho riflettuto passeggiando nei nostri cortili che, finita l’estate ragazzi e l’estate giovani, sembrano in bianco e nero senza il colore delle vostre magliette colorate e la gioia della vostra presenza.
I gradini dell’anfiteatro sembrano assonnati e tristi sotto il sole di questi giorni e sembrano reclamare le vostre voci, i vostri inni, il vostro tifo, il vostro entusiasmo. In questo tempo, complice anche la pausa di tutte le attività, i nostri cortili sembrano surreali: senza ragazzi e giovani, fanno pure fatica a chiamarsi "cortili". Perché, come diceva don Bosco, il cortile al pari della chiesa e della scuola è il "luogo" dell’incontro e della vita!  E questo vostro dare vita al cortile è stato un bel segnale per la nostra Città, il messaggio più bello di quella speranza che supera i nostri “interessi” e sterili “tornaconti”!
Non è vero che i ragazzi di oggi sono buoni a stare solo con il cellulare!

Cosa dire di voi animatori e arbitri? Il vostro impegno quotidiano, gratuito e generoso, per un mese intero, ha detto a tutti che di giovani buoni e generosi ce ne sono ancora e ce ne sono tanti e che bisogna solo offrire loro la possibilità di esprimere il bello che hanno dentro. E questo è un vanto per la nostra città e per la nostra terra. Certo il vostro entusiasmo avrà creato anche qualche disagio, ma il rumore delle voci festanti dei ragazzi si tollera e si comprende, come si tollerano e si comprendono le sirene spiegate dell’ambulanza. Fosse anche nel cuore della notte (si comprende e si tollera!) perché sai che è per un motivo più grande che quella sirena sta suonando: salvare una vita!
E non è forse stata la stessa cosa anche per voi?

"Tu sei un prodigio" vi siete ripetuti durante questi giorni! "Tu mi hai fatto come un prodigio" abbiamo pregato con don Giancarlo nella serata finale. Si, ragazzi, è proprio così: Voi siete un prodigio! Alcune volte non ci credete nemmeno voi, ma è così. E questa verità dovete gridarla a tutti. Adesso che sono qui, a distanza di qualche giorno dalla fine dell’estate ragazzi potrebbe sorgermi il dubbio che tutto quello che abbiamo fatto in questo mese sia già caduto nel dimenticatoio… le lacrime, gli abbracci, le promesse di incontrarsi presto...e poi? La tentazione di dire: ma chi ce lo ha fatto fare? Ricordate cosa vi ho detto durante una messa che ho celebrato con voi un sabato? Parlando di Marta e Maria, le due sorelle di Lazzaro, vi citavo anche "L’essenziale" di Marco Mengoni:
   Mentre il mondo cade a pezzi
   Io compongo nuovi spazi e desideri che
   Appartengono anche a te
   Che da sempre sei per me l’essenziale.

Sempre in quell’occasione vi dicevo che per noi cristiani, per noi salesiani, per me, l’essenziale non è un’idea, una filosofia, una moda…l’essenziale è una Persona che ha un volto ed un nome: Gesù di Nazareth! In questo trovo la risposta alla domanda di prima: Gesù Cristo e i valori belli di umanità che ha portato con sé, la voglia di educare, il vedere i vostri volti realizzati, credere nella collaborazione e nel sostegno reciproco, vedere gesti di perdono e di riconciliazione, tutto questo ci ha dato la forza e la gioia di stare insieme, tutto questo ce lo ha fatto fare!

Cari ragazzi, buona vita a tutti Voi!! E se don Bosco sarà riuscito a farvi vivere anche solo un istante di spensieratezza e di incontro con l’altro, avrà fatto già tanto in questo mondo che va sempre più di corsa e che ha messo al centro la competitività. Tornate presto a riempire di colori e di suoni i nostri cortili! Nonostante tante conseguenze, lo farei ancora non cento ma mille volte, perché così vorrebbe don Bosco.
Dimenticavo il tribunale e scusate se per qualche istante ho pensato che forse avremmo fatto meglio a togliere tutto di mezzo. Don Bosco non ce lo avrebbe perdonato. Saranno il tempo, la storia e Dio a giudicare, noi continuiamo a credere che per i giovani bisogna andare avanti fino alla temerarietà.
Pensiamo al nostro Padre, Maestro ed Amico don Bosco che  diceva: «Siamo condannati (notate il termine: condannati!) a vedere del bene da fare e non poterlo fare». Per lui era una condanna non poter fare tutto il bene che vedeva che si sarebbe potuto fare. Oppure pensate quando era ormai sul letto di morte, che diceva: «Certo che se avessi avuto un pochino più di fede, quante cose avrei potuto fare che non ho fatto!», e di cose ne aveva fatte, eh! Questo il senso del: “bisogna fare ancora, bisogna fare ancora”.
Ci ritroveremo, allora, con maggiori energie ed entusiasmo perché occorre andare  «avanti fino alla temerarietà»…come diceva don Bosco!


don Gino Martucci
Direttore dell’istituto salesiano di Caserta

Il nuovo anno scolastico riprende con il coinvolgimento dell'Orchestra Don Bosco, composta da circa 70 giovani allievi del nostro Istituto e diretta dal professore Enzo Anastasio, a una delle manifestazioni artistiche più prestigiose della Campania: SETTEMEBRE AL BORGO. Giunta alla 47ima edizione, dal 4 all'8 settembre propone nel territorio casertano un cartellone di eventi musicali itineranti di altissimo livello, con la direzione artistica del maestro Enzo Avitabile. Giovedì 5 settembre, ad apertura del concerto di Ornella Vanoni, la nostra Orchestra Don Bosco si esibirà alle ore 19.00 a Casola presso il Palazzo Rossi. 

Vi aspettiamo in tanti per applaudire il talento dei nostri giovani artisti!

Le docenti della Scuola Primaria dell’Istituto Salesiano Sacro Cuore di Maria, hanno proposto un percorso legato ai 4 elementi della natura avendo preso consapevolezza che i nostri bambini, seppur piccoli, sono ricchi di energia e di potenzialità. Esplorando i 4 elementi si è voluto offrire un percorso di osservazione del mondo che ci circonda, con l’intenzione di stimolarli a porsi domande sui fenomeni naturali. In special modo con il percorso sull’orto si è stimolata l’immaginazione e la creatività dei bambini attraverso esperienze sensoriali e scatenando riflessioni sulle conseguenze delle proprie azioni. Ecco che i nostri bambini si sono cimentati a seminare, piantare e innaffiare. Noi insegnanti ci auguriamo che la concretezza della terra, la purezza dell’acqua, la freschezza dell’aria e il calore del fuoco li ritrovano poi nell’esperienze che quotidianamente vivono e che faranno poi scoprire loro le bellezze della vita e l’importanza del rispetto per gli altri e per il Mondo.

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