L’Istituto Salesiano di Caserta, sempre attento allo sviluppo delle competenze dei propri studenti al fine di promuovere l’apprendimento della L2 come strumento veicolare, ha ospitato due exchange student: Max, un ragazzo australiano e Judith, studentessa proveniente dalla Germania. Creando una perfetta coordinazione di intenti e sinergia di obiettivi di apprendimento, gli alunni delle classi ospitanti hanno mostrato di poter gestire il “livello dell’efficacia” e il “livello della padronanza” della competenze comunicativa, linguistica, socio-linguistica e pragmatica della L2 in contesti di situazioni concrete. Gli studenti hanno perfettamente padroneggiato le due classi di variabili che influenzano la motivazione linguistica : la dimensione interpersonale/affettiva o motivazione integrativa, che riflette una disposizione positiva verso la lingua e la cultura oggetto di studio, insieme al desiderio di entrare in contatto con i parlanti della lingua stessa. Clicca QUI per leggere l’intervista degli alunni Noè e Angela, della classe IV del Liceo Classico, a Wanda , “host student” and Judith ,“Exchange student”.

La ASD Falchetti è la parte sportiva, viva e giovanile del cuore dell'Istituto Salesiano di Caserta, che trova la sua origine, nel lontano 1970, dal sogno del Sacerdote di Torino, Santo dei giovani: Don Giovanni Bosco. La Società ha, quindi, l'obiettivo di fornire ai ragazzi e alle ragazze della città di Caserta una proposta sportiva di ottimo livello, accompagnata da una Proposta Educativa che si cala perfettamente alle esigenze dei ragazzi, tenendo a cuore la Persona di ciascuno di questi. Ad oggi la Società si è aperta a quattro differenti discipline sportive: Calcio, con ben 8 squadre che vanno dai Primi Calci fino ai Giovanissimi e alla Serie C2 femminile; il Basket con una squadra maschile amatoriale di giovani; la Pallavolo con due squadre femminili di under 12 e under 16, la neonata Maschile under 16 e la Ginnastica per adulti. Il tutto con la passione e la competenza di 22 allenatori e collaboratori. Grazie a questa proposta sportiva sono tanti i ragazzi e le ragazze che hanno invaso i nostri cortili, riempiendoli di colori e di gioia, che sono cresciuti conoscendo Don Bosco e molti anche quelli che son finiti per amarlo, decidendo poi di mettersi al servizio dei più piccoli, tanti quelli che hanno scoperto e coltivato  la passione per lo sport sano ed educativo. Questi sono gli stessi ragazzi colpiti, nel novembre 2018, dalle drastiche ed amare conseguenze dell'ordinanza del giudice che ha disposto dei lavori molto ingenti di insonorizzazione delle nostre strutture sportive: la tenso-struttura ed il campo di calcetto, in erba sintetica. Da allora innumerevoli sono state le difficoltà nel trovare una soluzione che potesse ospitare le nostre attività sportive, in una città a volte restia e poco pronta a fornire effettive alternative ai giovani, ma spesso solo interessanti e lodevoli parole che, però, son rimaste tali. Come ogni sogno che può definirsi tale, la Società non ha mai pensato, neanche minimamente, di mollare, di cedere il passo, di chiudere i battenti. Le difficoltà sussistono e hanno comportato allenamenti nei cortili, in palestre non adibite nel migliore dei modi per accogliere le ragazze e i ragazzi del Volley, fino a costringere tutte le squadre ad allontanarsi da casa. A tal proposito è doveroso un ringraziamento per l'aiuto e la disponibilità: per il calcio, dei Campi Oasi di Caserta, per la pallavolo della palestra della Scuola Elementare a San Prisco e per il Basket della palestra della scuola elementare Matteotti a Macerata Campania. La lontananza dall'ambiente salesiano comporta la mancanza,  essenziale per la Società che persegue un obiettivo anche educativo, di Salesiani, di figure di riferimento e di un ambiente curato nei minimi particolari per assicurare ai ragazzi il miglior confort, la sicurezza di cui hanno bisogno ed orecchie e sguardi attenti di educatori che hanno sposato il carisma salesiano.  Una vera batosta, come le innumerevoli difficoltà affrontate dal nostro Padre, Maestro ed Amico che a lungo ha dovuto cercare, lottare e pregare incessantemente per garantire ai ragazzi della periferia di Torino un posto sicuro. Ed è proprio sulle sue orme e sul suo esempio che tantissimi cuori sportivi continuano a vibrare, con la speranza di un futuro migliore per le prossime annate sportive ma che richiede l'aiuto concreto di chi ama per davvero i Giovani. Tanti continuano ad essere i fiori profumati della ASD Falchetti che, essendo nati come espressione della Bellezza del creato, attendono di essere curati con estrema cura, soprattutto nei tempi di burrasca. Nonostante i divieti, con la fiducia e la speranza dei figli di un grande sognatore, amante di giovani, la Società tutta intende ancora perseguire il suo obiettivo: accompagnare i giovani, attraverso lo sport.

Per il rientro di sabato 16 Marzo è stato proposto agli alunni della scuola Media un’attività formativa riguardo la “Giornata della Legalità”, per onorare la memoria delle tantissime vittime cadute sotto i colpi di mafia, 'ndrangheta, camorra o qualsiasi altra forma di associazione delinquenziale organizzata. Le classi si sono riunite nel Salone Mamma Margherita per dedicare un momento di riflessione al concetto di legalità e alla figura di don Peppino Diana. Alcuni alunni di terza media si sono alternati nella lettura di un testo sul perché è stata istituita in Campania la Giornata della Legalità e sull’impegno di don Diana nel nostro territorio. Dal 2013, infatti, per celebrare il ricordo del sacerdote di Casal di Principe ucciso dalla camorra casalese, la Regione Campania ha dichiarato il 19 marzo "festa della legalità": giornata dell'impegno e della memoria, nel corso della quale le istituzioni scolastiche sono invitate a programmare iniziative a favore della legalità, contro ogni tipo di mafia e di violenza. Altri alunni di terza media hanno introdotto due video per far conoscere la storia e l’opera di don Diana: il documentario “Don Giuseppe Diana (per amore del mio popolo non tacerò)”, di Martin Di Luca, e “Campo estivo sui beni confiscati alle mafie”, quest’ultimo riporta esempi di cosa si può fare nei terreni sottratti alla camorra e restituiti alla comunità. Nel documentario di Martin Di Luca, del 2010, sono raccolte le testimonianze di chi ha conosciuto don Peppino Diana, come la sua mamma, e i suoi parrocchiani; il commento di Roberto Saviano, scrittore e giornalista minacciato anche lui dalla Camorra, infatti vive sotto scorta; spezzoni dalla trasmissione televisiva “Blu notte”, condotta dallo scrittore Lucarelli, che ricostruì l’assassinio di don Giuseppe Diana. Il documentario è dedicato anche a Peppino Impastato, altra vittima della Mafia, per questo motivo nel filmato è stata inserita la canzone “100 passi”, dei Modena City Ramblers, perché fa appunto riferimento al giovane siciliano che viveva a 100 passi dalla famiglia mafiosa alla quale si ribellò, e fu poi brutalmente ammazzato.  Al termine della visione, tutti gli alunni sono stati invitati a riflettere sul significato di “legalità”, sono stati distribuiti post-it colorati su cui scrivere la propria riflessione, e quindi esposti il 19 Marzo, su una bacheca all’ingresso della scuola, come omaggio alla figura di Don Peppe Diana. Il problema Mafia è purtroppo ancora attuale, ma resta la speranza di estirparla definitivamente dai nostri territori educando i giovani alla legalità e più in generale al rispetto delle regole. In Italia esistono molte associazioni antimafia, come la napoletana “Associazione Studenti contro la Camorra", costituita da giovani volontari che organizzano eventi, seminari e campagne di vario genere,  ma  il loro impegno si concentra soprattutto nelle scuole, parlando di legalità, partecipazione e cittadinanza attiva; oppure come l’associazione presieduta da don Luigi Ciotti, “Libera”, che coordina più di 1600 realtà nazionali e internazionali che si occupano in vario modo del contrasto alla criminalità organizzata, promuovendo i diritti di cittadinanza, la cultura della legalità democratica e la giustizia sociale, valorizzando la memoria delle vittime di mafie, contrastando il dominio mafioso del territorio.

 Paolo Manna, Redazione L’Intervallo Salesiano

Un viaggio tanto atteso….

Fine marzo, l’inizio della primavera….le belle giornate e tanta allegria, è questo quello che i ragazzi della scuola media stanno provando in questi giorni. L’avvicinarsi della fine della scuola è dettato anche dal count down in attesa dell’inizio dei Viaggi d’Istruzione. Da lunedì 25 a venerdì 29 tutti i ragazzi della Scuola Media parteciperanno al viaggio, con mete differenti e giorni di partenza diversi per tutti. Lunedì partiranno le terze medie per Torino, mercoledì le seconde medie con meta Firenze e giovedì le prime medie con meta Assisi. I ragazzi sono tutti molto emozionati, hanno tante aspettative, abbiamo chiesto ai ragazzi delle sei classi cosa si aspettano da questo Viaggio, e tutti hanno risposto di voler sfruttare al massimo questi giorni per conoscere nuovi luoghi,  per vivere tanti momenti di divertimento e condivisione, di stare insieme e crescere come classe, creando legami sempre più profondi. I ragazzi delle due Terze medie, andranno a Torino, per loro l’emozione è ancora più intensa perché sono convinti di vivere una forte emozione nel ritrovarsi nei luoghi di don Bosco, vedere da dove è nato tutto e avere la possibilità di ritrovarsi lì davanti al corpo di don Bosco il Padre che li ha accompagnati in questi anni della scuola media.

Don Bosco muore il 31 gennaio del 1888 e in Paradiso aspetta i “suoi giovani”: non soltanto quelli conosciuti durante la sua vita, ma tutti noi che percorriamo il cammino da lui tracciato, perché chi segue i suoi insegnamenti sa di agire per il bene sociale, che è il nostro paradiso terreno. Con questo sentimento, alcuni tra gli studenti del liceo hanno dato un contributo al “buongiorno delle Medie”, raccontando come la vita di certi ragazzi sia cambiata in meglio dopo aver conosciuto san Giovanni Bosco. Gli alunni della scuola Media e Primaria hanno partecipato al contest espressivo-artistico “il mio don Bosco” e al minitorneo sportivo, ma anche i ragazzi dei liceo si sono divertiti con la tradizionale “caccia al tesoro”: il 31 gennaio si fa festa per ricordare un padre, un maestro, un amico. La mattinata di giochi si è conclusa con la Santa Messa celebrata dal vescovo Giovanni D’Alise e dal nostro direttore Don Gino Martucci, presso la Cattedrale di San Michele Arcangelo: il sogno di don Bosco è stato quello di educare al bene, perciò i docenti di tutti i plessi hanno preso parte a un momento coreografico con l’intento di mostrare quanti educatori salesiani e laici, seguendo la strada tracciata da un “sognatore”, rendano ancora possibile questo progetto educativo. La messa è stata animata anche dalla musica eseguita da alcuni studenti della nostra scuola e dai cori intonati da tutti. Alla messa serale, celebrata da don Gino, nel Santuario salesiano, è stata riproposta la coreografia dei docenti, e ne hanno preso parte anche gli animatori e i cooperatori, oltre ad aver rinnovato il loro impegno di fronte alla comunità. I festeggiamenti si sono conclusi domenica 3 febbraio, con la messa in Santuario celebrata dal parroco di sant’Anna - ma con un’altra coreografia, quella delle ballerine della scuola di danza Enjoy - e con i giochi in cortile per tutti i bambini e ragazzi che frequentano l’oratorio!

 

Nicolò D’Ambra

Redazione L’Intervallo Salesiano

Pagina 1 di 4

Free Joomla! template by L.THEME