Il nuovo anno scolastico riprende con il coinvolgimento dell'Orchestra Don Bosco, composta da circa 70 giovani allievi del nostro Istituto e diretta dal professore Enzo Anastasio, a una delle manifestazioni artistiche più prestigiose della Campania: SETTEMEBRE AL BORGO. Giunta alla 47ima edizione, dal 4 all'8 settembre propone nel territorio casertano un cartellone di eventi musicali itineranti di altissimo livello, con la direzione artistica del maestro Enzo Avitabile. Giovedì 5 settembre, ad apertura del concerto di Ornella Vanoni, la nostra Orchestra Don Bosco si esibirà alle ore 19.00 a Casola presso il Palazzo Rossi. 

Vi aspettiamo in tanti per applaudire il talento dei nostri giovani artisti!

Scrivo a voi. Lettera da un ‘tribunale’.

Cari ragazzi,
ho riflettuto a lungo prima di scrivervi… ho riflettuto passeggiando nei nostri cortili che, finita l’estate ragazzi e l’estate giovani, sembrano in bianco e nero senza il colore delle vostre magliette colorate e la gioia della vostra presenza.
I gradini dell’anfiteatro sembrano assonnati e tristi sotto il sole di questi giorni e sembrano reclamare le vostre voci, i vostri inni, il vostro tifo, il vostro entusiasmo. In questo tempo, complice anche la pausa di tutte le attività, i nostri cortili sembrano surreali: senza ragazzi e giovani, fanno pure fatica a chiamarsi "cortili". Perché, come diceva don Bosco, il cortile al pari della chiesa e della scuola è il "luogo" dell’incontro e della vita!  E questo vostro dare vita al cortile è stato un bel segnale per la nostra Città, il messaggio più bello di quella speranza che supera i nostri “interessi” e sterili “tornaconti”!
Non è vero che i ragazzi di oggi sono buoni a stare solo con il cellulare!

Cosa dire di voi animatori e arbitri? Il vostro impegno quotidiano, gratuito e generoso, per un mese intero, ha detto a tutti che di giovani buoni e generosi ce ne sono ancora e ce ne sono tanti e che bisogna solo offrire loro la possibilità di esprimere il bello che hanno dentro. E questo è un vanto per la nostra città e per la nostra terra. Certo il vostro entusiasmo avrà creato anche qualche disagio, ma il rumore delle voci festanti dei ragazzi si tollera e si comprende, come si tollerano e si comprendono le sirene spiegate dell’ambulanza. Fosse anche nel cuore della notte (si comprende e si tollera!) perché sai che è per un motivo più grande che quella sirena sta suonando: salvare una vita!
E non è forse stata la stessa cosa anche per voi?

"Tu sei un prodigio" vi siete ripetuti durante questi giorni! "Tu mi hai fatto come un prodigio" abbiamo pregato con don Giancarlo nella serata finale. Si, ragazzi, è proprio così: Voi siete un prodigio! Alcune volte non ci credete nemmeno voi, ma è così. E questa verità dovete gridarla a tutti. Adesso che sono qui, a distanza di qualche giorno dalla fine dell’estate ragazzi potrebbe sorgermi il dubbio che tutto quello che abbiamo fatto in questo mese sia già caduto nel dimenticatoio… le lacrime, gli abbracci, le promesse di incontrarsi presto...e poi? La tentazione di dire: ma chi ce lo ha fatto fare? Ricordate cosa vi ho detto durante una messa che ho celebrato con voi un sabato? Parlando di Marta e Maria, le due sorelle di Lazzaro, vi citavo anche "L’essenziale" di Marco Mengoni:
   Mentre il mondo cade a pezzi
   Io compongo nuovi spazi e desideri che
   Appartengono anche a te
   Che da sempre sei per me l’essenziale.

Sempre in quell’occasione vi dicevo che per noi cristiani, per noi salesiani, per me, l’essenziale non è un’idea, una filosofia, una moda…l’essenziale è una Persona che ha un volto ed un nome: Gesù di Nazareth! In questo trovo la risposta alla domanda di prima: Gesù Cristo e i valori belli di umanità che ha portato con sé, la voglia di educare, il vedere i vostri volti realizzati, credere nella collaborazione e nel sostegno reciproco, vedere gesti di perdono e di riconciliazione, tutto questo ci ha dato la forza e la gioia di stare insieme, tutto questo ce lo ha fatto fare!

Cari ragazzi, buona vita a tutti Voi!! E se don Bosco sarà riuscito a farvi vivere anche solo un istante di spensieratezza e di incontro con l’altro, avrà fatto già tanto in questo mondo che va sempre più di corsa e che ha messo al centro la competitività. Tornate presto a riempire di colori e di suoni i nostri cortili! Nonostante tante conseguenze, lo farei ancora non cento ma mille volte, perché così vorrebbe don Bosco.
Dimenticavo il tribunale e scusate se per qualche istante ho pensato che forse avremmo fatto meglio a togliere tutto di mezzo. Don Bosco non ce lo avrebbe perdonato. Saranno il tempo, la storia e Dio a giudicare, noi continuiamo a credere che per i giovani bisogna andare avanti fino alla temerarietà.
Pensiamo al nostro Padre, Maestro ed Amico don Bosco che  diceva: «Siamo condannati (notate il termine: condannati!) a vedere del bene da fare e non poterlo fare». Per lui era una condanna non poter fare tutto il bene che vedeva che si sarebbe potuto fare. Oppure pensate quando era ormai sul letto di morte, che diceva: «Certo che se avessi avuto un pochino più di fede, quante cose avrei potuto fare che non ho fatto!», e di cose ne aveva fatte, eh! Questo il senso del: “bisogna fare ancora, bisogna fare ancora”.
Ci ritroveremo, allora, con maggiori energie ed entusiasmo perché occorre andare  «avanti fino alla temerarietà»…come diceva don Bosco!


don Gino Martucci
Direttore dell’istituto salesiano di Caserta

Tra i numerosi progetti che hanno “costellato” l’offerta formativa della Scuola Primaria in quest’anno scolastico, un’attenzione merita l’ultimo del mese di Maggio: “Insegnanti per un giorno”. I genitori sono stati invitati ad essere protagonisti in cattedra, rivoluzionando la normale programmazione didattica. Sulla base di alcuni argomenti tracciati dalle insegnanti di classe, mamme e papà più intraprendenti sono stati liberi di organizzare una lezione a piacere. L’iniziativa è stata accolta con forte entusiasmo: prendendo spunto dalla carriera scolastica e professionale, sono stati trattati temi che hanno messo d’accordo sia grandi che piccoli! La gestione delle emozioni, la circolazione del denaro, la proclamazione di una Repubblica indipendente con diritti e doveri inediti, la ricostruzione in scala di un progetto d’ingegneria edile, l’origine dello Stato di Diritto, il cyberbullismo, sono soltanto alcune delle lezioni, accostate ad altre d’igiene e salute, riciclo e rispetto degli animali. Schede, power-point, illustrazioni e filmati hanno caratterizzato gli interventi, suscitando interesse ed interazione; perfino la degustazione della pizza, preparata da un genitore, è servita da spunto didattico per distinguere i vari tipi di farina presenti nell’industria alimentare! Visibilmente emozionati, ma davvero contenti di partecipare ad un’iniziativa così inedita, i protagonisti sono stati omaggiati di un attestato, a memoria del loro contributo nella Scuola di Don Bosco!!!

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Le docenti della Scuola Primaria dell’Istituto Salesiano Sacro Cuore di Maria, hanno proposto un percorso legato ai 4 elementi della natura avendo preso consapevolezza che i nostri bambini, seppur piccoli, sono ricchi di energia e di potenzialità. Esplorando i 4 elementi si è voluto offrire un percorso di osservazione del mondo che ci circonda, con l’intenzione di stimolarli a porsi domande sui fenomeni naturali. In special modo con il percorso sull’orto si è stimolata l’immaginazione e la creatività dei bambini attraverso esperienze sensoriali e scatenando riflessioni sulle conseguenze delle proprie azioni. Ecco che i nostri bambini si sono cimentati a seminare, piantare e innaffiare. Noi insegnanti ci auguriamo che la concretezza della terra, la purezza dell’acqua, la freschezza dell’aria e il calore del fuoco li ritrovano poi nell’esperienze che quotidianamente vivono e che faranno poi scoprire loro le bellezze della vita e l’importanza del rispetto per gli altri e per il Mondo.

A distanza di quattro giorni dalla finale dello storico concorso canoro “Lo scoiattolo d’oro 2.0” alcuni dei finalisti, giovani talentuosi delle varie categorie, ci hanno voluto raccontare la loro esperienza. “Devo confessare che ero tranquillo prima di affrontare le preselezioni del concorso fino a che non sono arrivato in teatro”, rivela subito uno dei concorrenti della categoria Junior-Esordienti. “Mi sono reso conto che l’atmosfera era cordiale e professionale allo stesso tempo: mi sembrava di partecipare a dei provini per un talent scout televisivo! Mentre aspettavo il mio turno all’esterno della sala, i concorrenti provinati prima di me raccontavano lo svolgimento della selezione: ho scoperto che i giudici erano tre, seri, apparentemente autorevoli, ma in realtà molto cortesi ed disponibili”. Dopo aver affrontato con un pizzico di timore la preselezione ed averla superata, il concorrente ha ammesso che l’impegno profuso aveva superato le aspettative e che si trattava di un’esperienza davvero entusiasmante. L’idea di conquistare uno dei trofei in palio o addirittura la possibilità di incidere il brano in studio, sono stati determinanti nell’incentivare l’impegno ed il tempo dedicato alle prove in vista della fase finale. “L’organizzazione ci ha seguiti passo dopo passo, informandoci ed aggiornandoci continuamente via mail”, prosegue una giovane concorrente della categoria Esordienti. “Inoltre ci è stato messo a disposizione anche il supporto di un Vocal Coach, e questo mi ha fatto sentire supportata e più serena”. “Si è creato anche un bellissimo legame con gli altri concorrenti”, confida con entusiasmo un giovanissimo concorrente della categoria Junior. “La sera della finale, soprattutto i ragazzi più grandi della categoria Esordienti, ci hanno sostenuto e rassicurato. Quando si è aperto il sipario sono rimasto senza parole: sembrava una scena di un film, con delle colonne altissime come si vedono nei libri di storia quando si studia l’epoca romana. Sembrava un templio pieno di luci, e non vedevo l’ora di salire e cantare su quel palco quasi magico!”. Tutti i concorrenti sono stati d’accordo nel dire che la serata è stata indimenticabile, e che non vedevano l’ora di partecipare nuovamente al concorso il prossimo anno, provando, perché no, a raggiungere i primi posti. Il Direttore dell’istituto Salesiano, don Luigi Martucci, ci ha comunicato che la direzione artistica ha inviato ai genitori dei concorrenti una bellissima lettera conclusiva, nella quale, oltre a ringraziare i ragazzi per il loro impegno e la loro dedizione, sono state preannunciate tante fantastiche novità per il prossimo anno. Come si è inteso, l’entusiasmo per questo evento è diventato ben presto contagioso, sia per i partecipanti sia per gli organizzatori. Non vediamo l’ora di assistere alla prossima edizione!

 

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